Immaginativa

Progetti per l'Economia Creativa

Economia creativa: la definizione più recente marzo 30, 2010

Filed under: Uncategorized — claudio calveri @ 10:51 am

Il dibattito circa la definizione e l’ambito della economia creativa – in particolare in riferimento all’economia della cultura – prosegue senza posa tra gli studiosi. Al di là delle legittime dissertazioni scientifiche, ciò che più rileva peraltro è che il segmento, nel quale confluisce l’aggregato di una serie di industrie, già solo nel 2006 dava lavoro in Europa a 6.576.558, pari al 2,71% del mercato della occupazione continentale.
Sono i dati riportati al più recente dei documenti comunitari (marzo 2010) riferiti alla economia creativa, il ‘Priority Sector Report: Creative and Cultural Industries’ (autori Dominic Power, Uppsala University e Tobias Nielsén, Volante QNB Research) realizzato per L’Osservatorio Europeo sui Cluster (LINK QUI), costituito con la fine dell’anno della Creatività e della Innovazione dalla Commissione Europea, una struttura che monitora lo ‘stato dell’arte’ in materia di impulsi allo sviluppo economico da parte delle attività “creative-based”.
Il rapporto – oltre ad una panoramica sui dati europei – propone una definizione che associa l’industria culturale e quella creativa in un unico contenitore, definibile come “le industrie tese alla creazione ed alla produzione di output commerciali (beni, servizi ed attività) la cui essenza è legata – per ciò che concerne il loro valore – sugli input culturali e creativi”, utilizzando dunque il parametro metodologico insieme a quello contenutistico.
Una definizione che riecheggia quella già adottata da molti paesi europei, cit:
“The Conference  of German Ministers  of Economic Affairs  has  defined  culture  and  creative industries  in  the  following  way:  Culture  and  creative  industries  comprise  of  all  cultural  and creative  enterprises  that  are mainly market-oriented  and  deal with  the  creation,  production, distribution  and/or  dissemination  through  the media  of  cultural/creative  goods  and  services. The most  important defining criterion  is  the market-orientation of  the enterprises. This set of enterprises  includes  all  market-oriented  companies  that  are  financed  through  the  market, liable  to pay  turnover  taxes or simply all  those  that want  to earn money with art, culture and creativity.” (Söndermann, Backes, Arndt et al. 2009, p. 20). Gli ambiti precisamente ricompresi nell’elenco sono:
  Advertising
  Architecture  
  Broadcast media
  Design – Fashion design, graphic design, interior design, product design
  Gaming software, new media
  Film
  The “finer” arts – literary, visual and performance arts
  Libraries, museums, heritage
  Music
  Photography
  Print media
  Object d‟art – Glass, ceramics, cutlery, crafts, jewelry
Per leggere l’intero report, cliccare il link successivo ed attendere qualche secondo.
Priority Sector Report – Creative and Cultural Industries – mar2010

 Claudio Calveri

 

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